Wednesday, November 17, 2010

What Is The Life Expectancy Of Throat Cancer

Strane ordinanze del commissario straordinario ai rifiuti Lombardo


power of words: the last post on the blog of the rubbish governor of Sicily, Raffaele Lombardo, does nothing but add to the confusion around the 'option incinerators to solve 's
waste emergency in Sicily. A post, among other things, that tells of a meeting between the Regional Minister of Energy, Joshua Marino, and the new Secretary for Civil Protection, Franco Gabrielli. What better time to say how things really are?
The starting point were press reports last
gift Bertolaso \u200b\u200b
to Sicily: a pair of incinerators, one in Palermo and Catania in the other. You had to confirm or refute this hypothesis, but it seems that Palermo did not want to say what are they going to do. Here is a cryptic passage of post-release (yes, because as we announced Lombardo continued to respond on his blog ...):
Gabrielli has expressed full support in relation to the basic strategy of the regional document PLANNING waste, strictly focused on the collection, sull'impiantistica aimed at enhancing the contribution to the rejection of the 'quantity' residual 'in the blast furnace complex (cement plants and power stations electrical) energy plants in advanced technology with potential 'strongly correlated to the amount' of residual waste Emergenza rifiuti in Sicilia: inceneritori sì, inceneritori no Se non fosse, però, che dal punto di vista della pianificazione i rifiuti (o meglio: il cdr di qualità) o li mandi a cementifici e centrali termoelettriche o ai termovalorizzatori: in una centrale elettrica di cdr ne bruci quanto ne vuoi, a che servono gli inceneritori? Dai, che la risposta la sapete...

Via






is about to begin the European Week for waste reduction 2010, although in Italy it seems that it does not matter much to the national policy
. The initiative is scheduled for the week of November 20 to 28 and, like every year, includes a series of awareness activities aimed at making people understand that it would be better to start to reduce their waste. First initiative is already the spot. Very well done, simple and effective, no-frills shows a fundamental thing: our waste "normal" are already too many. And this is not a message just as many believe they already have a clear conscience. But it is not.

The other initiatives are available on Street , ha bocciato il Piano Rifiuti inviato dal governatore Raffaele Lombardo e ha chiesto che in Sicilia si costruiscano almeno due impianti. Il discorso fatto dalla Protezione Civile , in estrema sintesi, è questo: niente termovalorizzatori, niente ok al piano rifiuti e rimozione del commissario straordinario. Commissario che, al momento, è lo stesso Lombardo. Ma, ecco il gioco, se Lombardo non è disponibile a partecipare al grande affare da cinque miliardi di euro dei termovalorizzatori, allora sarà qualcun altro inviato da Roma a farlo. Che il piano rifiuti siciliano fosse stato bocciato dal governo si intuiva dalle voci che giravano da giorni . Ora è arrivata la certezza, anche se non c'è ancora la reazione del governatore siciliano che, assai probabilmente, verrà a breve con un videopost sul suo blog. Lombardo, ormai, comunica così nonostante il robusto ufficio stampa della
Regione Sicilia
. Per i siciliani, in ogni caso, non è affatto una buona notizia: qualunque cosa si decida alla fine, sarà sempre una volontà calata dall'alto che risponde ad un modello già visto. Il fantasma è quello napoletano, con la pessima esperienza dell' inceneritore di Acerra che funziona a singhiozzo perché brucia rifiuto indifferenziato invece che
Cdr di qualità
. Ma per fare il Cdr ci vuole una buona r
accolta differenziata
e gli impianti del ciclo integrato dei rifiuti, che né la Campania né la Sicilia hanno. Se ci fossero, entrambe le regioni non avrebbero un gran bisogno di inceneritori: il Cdr, se fatto bene, si può bruciare in altri impianti termoelettrici o nei cementifici.

Per la Sicilia, ad esempio, sarebbe molto meno dannoso bruciare Cdr nel camino della centrale termoelettrica di Gela (che attualmente è alimentata dal pet coke , un veleno micidiale derivato dagli scarti del petrolio), oppure in quella di Milazzo (attualmente alimentata da olio combustibile, cioè petrolio leggermente raffinato) che fare un termovalorizzatore da zero. Perché? Semplice: gli inceneritori bruciano solo combustibile da rifiuti e, se i rifiuti diminuiscono grazie alla buona politica, restano fermi e perdono un sacco di soldi. Capito perché dove arriva il termovalorizzatore, spesso e volentieri, si blocca la raccolta differenziata?
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