Wednesday, June 9, 2010

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therapy in psychology emotocognitiva of Body Dysmorphic

Abstract
The Body Dysmorphic Disorder is a somatoform disorder for which the person focuses their attention on an alleged physical defect, real or imaginary, which tends to become the dominant way of thinking person's life until inevitably affect their social, work, relationships, etc..
emotocognitiva psychology has already explained how the body processes should increase their attentional states of tension than the central and peripheral nervous system or the body can only pay attention to increasing its been tensive.
At some point in the life of the person, regardless of the "reason", the body has been found to focus their attention on a pseudo physical defect. This has generated an increase of voltage-specific defect. The increase in tension reaching threshold levels in the body generates critical uno stato di sofferenza. L'organismo a questo punto cerca di risolvere il proprio stato di disagio tentando di decrementare i livelli di tensione. Però l'attenzione sulla tensione tende, per gli stessi processi psicofisiologici che hanno generato i processi tensivi originariamente, ad incrementare proprio la tensione che la persona cerca volontariamente di risolvere. Essendo la tensione sintomo-specifica il soggetto cerca di risolvere il proprio difetto o comunque di controllarlo evidenziando la base ansioso-ossessiva legata al disturbo. Questo significa che il soggetto cerca volontariamente di agire sulle proprie rappresentazioni (concetto di oggetto in psicologia emotocognitiva) visto che non può controllare direttamente lo stato di disagio causato dall'attenzione the "defect".
That upon which the psychology emotocognitiva focuses its attention on trying to put in place the person in trying to reduce levels of anxiety generated by focusing attention on the weakness of their physical condition.
The voltage produced generates the suffering that the person tends to cut through the behaviors listed above. I own behavior as well as communications and behaviors of those around the subject with Dysmorphic Disorder, however, tend to reduce levels of pain only temporarily and for very limited periods (a few days, hours or even a few tens of minutes ).
Di fatto le azioni che tendono a ridurre l'inevitabile sofferenza associata ai sintomi generano un incremento di tensione che genera a sua volta l'incremento della sofferenza che, la psicologia emotocognitiva, ha definito primaria (Baranello, 2006).
Al fine di controllare la situazione di ansia o angoscia prodotta dal problema esistono comportamenti molto comuni come ad esempio:

  • guardarsi costantemente allo specchio oppure evitare tutti gli specchi e le superfici riflettenti (come vetrine). Spesso i soggetti coprono gli specchi oppure non ne possiedono;

  • usare lenti di ingrandimento per verificare la presenza del difetti

  • camuffare il difetto

  • ricercare continue rassicurazioni

  • evitare situazioni potenzialmente imbarazzanti

  • ricorrere a chirurgia estetica

  • ricorrere a modificazioni estetiche transitorie (trucco)

  • eccessiva pulizia

  • eccessivo esercizio fisico

  • cambiamenti di abito frequenti

  • etc..
control, however, is only an attempt by the person who actually fails because it does not address the subject's state of suffering, but attenuate it only transiently. In psychology emotocognitiva all actions that do not work in achieving the therapeutic actions are actually pathogenesis or maintenance of the same symptoms. This always happens to increase tension.
one where the person is is defined by psychology as emotocognitiva dysfunctional loop (Baranello, 2006) or a circle circle that the person lives made constant attempts to reduce anxiety and suffering but fail.
This is how feelings of helplessness, disability and depressive symptoms are common secondary reagents.
The psychologist works just on the process of breaking up the maintenance of symptoms, usually in a short time, which supports and may worsen the disorder.
Briefly the scheme used by psychologists to address emotocognitiva psychology is as follows:
Perception Problem -> Suffering Primary -> Control Defect
Control del difetto avviene per tentare di ridurre la sofferenza primaria associata alla percezione del difetto. La sofferenza primaria (ansia, angoscia,...) è però inevitabile e non controllabile direttamente. Di fatto il controllo del difetto, generando tensione, incrementa la percezione del difetto e quindi produce lo stato di angoscia. La sofferenza che la persona vive nel tentativo di controllare l'ansia è definita "secondaria" (Baranello, 2006), ovvero è generata dal tentativo della persona di ridurre la sofferenza primaria inevitabile.
Lo psicologo ad indirizzo di psicologia emotocognitiva non focalizza l'attenzione né sulla percezione del difetto né sul controllo dello stesso ma sul tentativo dell'organismo to avoid suffering primary. In fact, the treatment is reduced to a clinical intervention for the treatment of phobic avoidance of suffering.

Diagnosis Phenomenology of Body Dysmorphic Disorder
The Body Dysmorphic Disorder under the international classification given by the DSM-IV-TR (APA, 2000) is classified within the broader category of disorders somatoform. Dismorfofobia popularly known as the disturbance from the phenomenological point of view, is evidence of the clinician as characterized by the following diagnostic criteria:

  1. Concern over an alleged difetto nell'aspetto fisico. Se presente una piccola anomalia, l'importanza che la persona le dà è di gran lunga eccessiva.

  2. La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti.

  3. La preoccupazione non risulta meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (l'insoddisfazione riguardante la forma e le misure corporee nell'anoressia nervosa).
Si ricorda al clinico che tutti i criteri A,B e C devono essere contemporaneamente presenti. Qualora si evidenziasse una preoccupazione per un difetto fisico soltanto supposto ma senza disagio clinicamente significativo o senza alcun deficit a livello sociale o relazione allora la diagnosi non può essere presa in considerazione.
Il criterio C è un criterio di esclusione su cui il clinico deve prestare attenzione durante la valutazione diagnostico-differenziale.
L'attenzione della persona con disturbo di dismorfismo corporeo è focalizzata molto speso su difetti lievi o, a volte, immaginari che possono riguardare diversi distretti corporei come la faccia, la testa, i capelli, acne, rughe, cicatrici, asimmetrie o sproporzioni del viso, oppure eccessiva peluria, ecc. così come manifestazioni vascolari quali pallore e rossore, sudorazione (DSM-IV-TR).
Altre parti del corpo comunemente interessate possono riguardare forme  e misure come la grandezza del pene, grandezza e forma del seno, forma della vulva, pancia, fianchi, ecc.
Il ricorso alla chirurgia estetica è inoltre molto frequente. Un bravo chirurgo dovrebbe consigliare in assenza di un evidente difetto un esame di valutazione da parte di uno psicologo. Un disturbo di dismorfismo è ad esempio abbastanza evidente in quei soggetti che ricorrono costantemente alla chirurgia per ogni nuovo "difetto" percepito. Così capita che un soggetto che focalizza la sua attenzione sulle proprie labbra, una volta subito un intervento di chirurgia correttiva, inizi a focalizzare la propria attention to another part of the body and so on.
Since the noise is a problem that, in psychology emotocognitiva, we define a basic anxiety are also common traits of obsessive personality, as well as avoidant and dependent traits. This is also evident from the nature of obsessive thoughts related to their defect. In fact patients tend to spend several hours each day to think about its flaws. Often these thoughts tend to be intrusive and dominant in their lives. In addition, the clinician should remember that the patient is difficult, mainly because of embarrassment, describes in detail its pseudo-fault and tends to speak more of its general condition.
remember the clinical psychologist treating patients with body dysmorphic disorder and for diagnostic purposes diffenziali must be considered above all the following conditions:

  • disorders;

  • gender identity disorder (when the subject of concern and discomfort about feeling alienated from their primary and secondary genital characters)

  • major depressive episode (when the ruminations appear only during the episode). Please note that depressive episodes may be reactive-secondary rispetto al dismorfismo;

  • disturbi di personalità del gruppo C (cluster ansioso) come disturbo evitante, dipendente ed ossessivo-compulsivo

  • fobia sociale

  • disturbo ossessivo-compulsivo (ansia). Il DOC può essere attribuito quando le ossessioni non sono limitate all'aspetto fisico. Va comunque ricordato che tratti ossessivi possono essere alla base del disturbo di dismorfismo.

  • quando l'intensità del disturbo raggiunge livelli deliranti è possibile una diagnosi aggiuntiva di disturbo delirante, tipo somatico (DSM-IV-TR).
Lo psicologo ad indirizzo di psicologia emotocognitiva associa ad una valutazione diagnostica di tipo fenomenologico la valutazione dei processi di organizzazione sistemica ovvero una valutazione delle modalità di funzionamento dell'organismo all'interno del proprio contesto.
La valutazione del funzionamento del soggetto è direttamente legata alla terapia psicologica. Infatti non è sufficiente l'attribuzione di una diagnosi per il trattamento.
In questo la psicologia emotocognitiva si differenzia notevolmente dai metodi medico-psichiatrici per i quali ad un'attribuzione diagnostica corrisponde l'uso di speciali classi farmaceutiche.
In psicologia non è previsto l'uso di psicofarmaci che, stando alla nostra casistica clinica, tenderebbero a peggiorare o mantenere la situazione patologica anziché risolverla. Di fatto nella migliore delle ipotesi gli psicofarmaci possono risultare metodi di cura puramente palliativi. Nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali sono maggiori degli effetti "terapeutici". Capita sovente che l'azione del farmaco risulti patogenetica.
Lo psicologo ad indirizzo di psicologia emotocognitiva interviene sui processi psicofisiologici di organizzazione e mantenimento della sintomatologia proponendo specifiche strategie per lo sblocco del loop disfunzionale (Baranello, 2006) in cui il soggetto si trova, come vedremo nella parte dedicata al trattamento.

Terapia Psicologica in Psicologia Emotocognitiva
Come abbiamo già avuto modo di indicare, la psicologia emotocognitiva tende a ridurre l'intervento clinico sul disturbo di dismorfismo corporeo ad un trattamento per l'evitamento fobico della sofferenza primaria. Questo avviene per ogni disturbo clinico ed è una delle principali innovazioni teoriche e tecniche prodotte dal modello.
Lo psicologo, quindi, per poter intervenire deve valutare con estrema attenzione tutti i processi organizzativi disturbo-specifici ovvero come il paziente ed il proprio ambiente si sono organizzati in funzione del disturbo.
Lo psicologo potrà così, attraverso le tecniche del colloquio psicologico, arrivare ad una definizione sintetica del problema in termini di evitamento fobico e quindi intervenire attivando i processi terapeutici.
Tale attività viene svolta nelle primissime sedute dove va verificata l'effettiva possibilità terapeutica che, ricordiamo, deve essere visibile sia al clinico che al paziente.
Sappiamo che spesso il paziente tende a non parlare del problema. Nei casi però in cui un paziente coinvolga, nel suo tentativo di essere rassicurato, anche la propria famiglia allora lo psicologo valuterà anche i processi di comunicazione e comportamento dei familiari del soggetto.
Infatti capita sovente che gli atteggiamenti siano di tipo rassicuratorio con tendenza a minimizzare il difetto cercando ad esempio di spiegare, far capire o tranquillizzare direttamente.
Questi atteggiamenti però contrastano con quello che viene automaticamente e spontaneamente espresso dal paziente che, ricordiamo, non simula il proprio stato di disagio. Quindi se il paziente dichiara di vedersi distorto allo specchio questa percezione è reale per il soggetto e nessun atteggiamento rassicuratorio può risolvere il problema anzi, spesso, genera una maggiore frustrazione e sensazione di incomprensione ed impotenza. Di fatto incrementa gli stati di tensione in grado di generare la sintomatologia.
Lo psicologo interviene breaking up the situation by working on bio-psycho-social processes that underlie the maintenance of the disorder through specific interview techniques used in psychology emotocognitiva.
Unlike the old psychological analytical methods, there is no focus or attention to the person's past to try to understand pseudo unconscious causes. All the attention of the psychologist to address emotocognitiva psychology is focused on the here-and-now that is what keeps the problem today and what the future might aggravate it. We know that the processes that created the problem are reversible and the psychologist is acting on this very possibility of automatic survivor dell'organismo.
La terapia psicologica secondo l'approccio della psicologia emotocognitiva inoltre si differenzia anche dai classici approcci cognitivi e comportamentali in quanto prescinde dall'azione schematica di controllo del soggetto e si differenzia dagli interventi strategici in quanto non utilizza metodi ipnotici, suggestioni o inganni terapeutici.
Il trattamento psicologico attraverso le metodologie prodotte dalla psicologia emotocognitiva è generalmente breve e con un'alta aspettativa di efficacia. Occorre comunque ricordare allo psicologo che è abbastanza alto il rischio di drop-out da parte del paziente. Molti pazienti infatti non sono motivati al trattamento e spesso vengono in terapia soltanto on external demand.
In these cases the psychologist may intervene in an indirect way that is working exclusively on at least one family that lives in meaningful contact with the person diagnosed with deformity.
Breaking up the redundant processes that support the active symptoms are a rapid change that allows the patient to restore a normal sense of volition, or to perceive their ability to be active in their lives. This increases the effectiveness of treatment in a short time.
being reduced to the treatment therapy for phobic avoidance of suffering associated with symptoms of the disorder of deformity, verranno utilizzati strumenti clinici come lo schema ABC (strumento proprio della psicologia emotocognitiva) e tecniche di prescrizione sintomatologica.
Possiamo oggi affermare che la maggior parte dei sintomi del disturbo possono essere risolti in tempi brevi agendo con due forme principali di intervento. Da una parte l'intervento diretto sul paziente quando c'è motivazione al trattamento e dall'altra nuove tecniche di terapia indiretta agendo su almeno un familiare significativo.
Nella terapia indiretta lo psicologo fornisce alla famiglia specifiche strategie di comunicazione e comportamento che andranno a scardinare i processi psico-sociali che sono alla base del mantenimento della sintomatologia. Il trattamento indirectly has a frequency generally lower but the timing of treatment may be slightly longer, though in terms of seats, the overall treatment will be very short.
The presence however of severe personality disorders or psychotic symptoms may worsen progonosi and make the action more lengthy and complex. In most cases, however, the treatment is short-medium term.



Comerci, L., Baranello, M. (2007)
therapy in psychology emotocognitiva of Body Dysmorphic
SRM Psychology Magazine (www.psyreview.org). Rome, August 6, 2007

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